Storia del Raffa

 Raffa nasce il 10 settembre 1975 e dopo i primi anni passati a praticare vari sport, verso i 10 anni prova la via della pallacanestro, per non lasciarla mai più. Inizia la propria attività cestistica nel Torre Boldone, società di ‘casa’ alla quale resterà sempre legato, nella quale farà tutto il settore giovanile ottenendo sempre buoni piazzamenti a livello provinciale, per poi passare, una volta arrivato all’allora categoria Juniores, oggi U19, al Mozzo basket per intraprendere, congiuntamente all’ultimo anno giovanile, anche la carriera senior. Cominciano così anni passati tra promozione e serie D a girare le palestre di Bergamo e della Lombardia vestendo le maglie di Mozzo, Pedrengo, Terno, Dalmine, Trescore e Albino.

 Ma il vero amore non si ferma al basket giocato, raggiunta la maggiore età comincia anche il lungo iter che lo portera’ a diventare l’allenatore di successo che tutti ricordiamo. Iniziano i corsi allenatori (n° tessera 24540) e i primi anni da vice nel Torre Boldone, allora PolyPool. Per anni gli allenamenti e partite giocate si intrecciano con quelle da allenatore del settore giovanile: Torre Boldone, Seriate, Valtesse, Treviolo, San Pellegrino; all’inizio a livello provinciale per poi approdare ai campionati giovanili Open.

 I primi anni del nuovo secolo gli vedono fare il passo definitivo: restare a bordo del rettangolo di gioco.

 Oltre al settore giovanile comincia ad allenare anche squadre senior e perché non cominciare proprio da quel Albino Basket al quale si era legato come giocatore e al quale rimarrà sempre legato anche come dirigente nell’ombra per gli anni successivi?

 Anni di sacrifici, anni di soddisfazioni, anni passati sui libri, a vedere clinic, anni volti al continuo miglioramento, al raggiungimento dello status di allenatore nazionale, anni di finali nazionali, anni di vice in A dilettanti a Treviglio, di capo allenatore in C/2.

 Nel 2008 una grossa tegola cade sulla vita di Raffa, la diagnosi di una malattia incurabile, ma lui va avanti con la sua pallacanestro, con trasferte in tutto il Nord Italia, non dicendo niente a nessuno, facendo le cure anche a Pasqua… perché a Pasqua non ci sono partite di campionato!

 E anche quando all’inizio del 2011 si trova costretto a lasciare i campi… ecco le ore al telefono per sapere come vanno le partite, comme stanno i ragazzi, come va la creazione della squadra per l’anno prossimo.

 Per sapere cosa è stata la pallacanestro per Raffa… bisognava essere presenti nel giorno dell’ultimo saluto il 28 agosto 2011.

Tra alti e bassi…

                 … semplicemente Raffa.

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